Un rosso fresco e originale, capace di abbinamenti eclettici che si spingono fino alle speziature della cucina asiatica ed ai piatti ‘fusion’, ma ottimo anche come aperitivo fuori dai soliti schemi.
Un nome che è stato affiancato ad un giovane pilota, Roberto Rolfo, che corre nel cam- pionato mondiale delle Superbike. Questo progetto fa parte della strategia aziendale di far conoscere il Ruchè nel mondo, abbinandolo ad una immagine giovane e dinamica.

Un nome – 9.99 – che si propone come patto di trasparenza con i consumatori: introducendo per la prima volta ed in modo chiaro il prezzo finale di vendita nel marchio stesso, proponendo una retro-etichetta con una completa tabella nutrizionale per capire davvero cosa beviamo ed adottando un innovativo tappo in vetro brevettato, che garantisce la perfetta conservazione delle caratteristiche del vino, si apre senza cavatappi e si richiude ermeticamente con un semplice gesto.

TIPOLOGIA. Rosso.

VITIGNO. 100% Ruchè di Castagnole Monferrato.

DESCRIZIONE GENERALE. Il Ruché‚ è un vitigno senz’altro secolare, non se ne conosce l’origine ma si pensa fosse stato importato dalla Francia verso l’inizio del secolo scorso. Sono molte le leggende sul suo nome, ma una in particolare sembra la più attendibile: si narra che in un casolare, chiamato “Rocca”, alcuni frati vinificavano questo vino dolce da donare agli abitanti del vicino castello del Poggio; da qui il nome Ruché. Essendo vitigno più delicato di Barbera e Grignolino, se ne consiglia la potatura verso la primavera. Germoglia un po’ più tardi delle altre viti ed ha una vegetazione di un verde più vivo con i tralci più fitti. Produce un grappolo lungo e rado, con acini rotondi e tanti semi; uva sempre dolcissima e molto precoce.

NOTE ORGANOLETTICHE. Presenta grande armonia ed equilibrio, evidenziando una intrigante vena aro- matica raffinata e misteriosa. Caldo e intrigante, ottimo sia da aperitivo che da tutto pasto. Il suo profumo si apre a riconoscimenti di violetta e rosa, fieno e vaniglia. È caldo di corpo al palato e presenta lunga persistenza aromatiche. Può essere bevuto d’annata ed anche invecchiato.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO. Diraspatura e pigiatura soffice delle uve con basso tenore di anidride solforosa. Fermentazione a contatto con le bucce per 14/16 giorni ad una temperatura di 28-30° C con folature giornaliere. Fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox. In primavera il vino viene micro- ossigenato, con una speciale apparecchiatura che immette una quantità programmata di ossigeno nel vino. Questa tecnica conferisce una micro-ossidazione, come avviene nelle barriques, ma senza apportare gusti di legno o profumi aggiunti.

ABBINAMENTO GASTRONOMICO. Sicuramente un vino speziato, che ben si sposa con una cucina ricca di aromi. Ottimo l’abbinamento con selvaggina: cervo, cinghiale e lepre, oppure con animali da cortile brasati con lo stesso vino. Le sue caratteristiche permettono anche abbinamenti fantasiosi, come con i cibi asiatici, in particolare cucina indiana e tailandese, oppure di facile abbinamento con sashimi di tonno e salmone, senza wasabi.