BARBERA DEL MONFERRATO D.O.C.

Il nome Monferrato secondo una leggenda popolare deriva dalla tenera storia di Aleramo che ebbe in dono dall’imperatore Ottone tanto territorio quanto in tre giorni sapesse e potesse percorrere a cavallo. Aleramo, cavalcando tre giorni e tre notti percorse tutte le contrade intorno a quello che di seguito fu il Monferrato. Prima della corsa volendo ferrare il cavallo e non trovando strumento adatto ricorse ad un mattone, che nel volgare della nostra regione è detto “mun” e cosi il cavallo fu ferrato, in dialetto “fra”; da qui il nome Monferrato.

TIPOLOGIA. Rosso frizzante.

VITIGNO. 85% Barbera, 15% Freisa.

DESCRIZIONE GENERALE. La Barbera del Monferrato fa mostra di variazioni e lascia margini non indif- ferenti all’estro di chi la produce. In essa le uve Barbera entrano dal 75 al 90 percento. Per il resto tocca a Freisa, Grignolino e Dolcetto portare da soli o congiuntamente, quei tocchi personali capaci di far sprigionare l’arte enologica del vinificatore.

NOTE ORGANOLETTICHE. Un vino allegro, brioso dal colore rosso rubino tendente al granato, il profumo vinoso, con sentore di frutti di bosco. Al palato asciutto ma al tempo stesso armonico con uno spiccato corpo. Viene imbottigliato in primavera dopo una seconda e lenta rifermentazione naturale, per dargli quel giusto tocco di vivacità, che lo porta ad essere un vino da tutto pasto.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO. Macerazione per 8-10 giorni ad una temperatura di 28-30° C. Fermentazione malolattica in vasche inox e seconda rifermentazione in autoclave per la presa di spuma.

ABBINAMENTO GASTRONOMICO. Vino da tutto pasto, per gli amanti del genere “Vivace”, non manca comunque di soddisfare anche con cibi molto umili tipo il pane con il salame o la Gorgonzola.