Vino tra i più nobili, il Moscato è tra i più antichi vitigni del Piemonte. Lo si trova già a Ca- nelli, nel 1297, sono infatti assai numerose le citazioni del “Muscatellum Vinum”, anche se occorre risalire sino alla fine del ‘500 per trovare un documento in cui si parli in modo sicuro di questo vitigno. Si tratta di una lettera inviata il 5 Aprile 1593 dal magistrato di Casale Monferrato al Comune di Santo Stefano Belbo e riguardante una provvista di “Barbatelle di Moscatello” destinate al Duca di Mantova, allora Marchese del Monferrato. Tuttavia l’origine del suo nome continua ad essere controversa, la versione più veritiera, secondo noi, deriverebbe dal sostantivo “Muschio” per via del suo inconfondibile aroma.

TIPOLOGIA. Vino da dessert.

VITIGNO. 100% Moscato bianco.

DESCRIZIONE GENERALE. La forte tempra della pianta e la particolare esposizione degli acini ai raggi del sole, consentono alle uve di mantenere intatto, dopo una giusta vinificazione a temperatura controllata, quel suo colore paglierino dorato ed il suo profumo “muschiato”, delizioso e persistente. Il sapore dolce e delicato con vari sentori di mela e pesca, accompagnati da una piacevole acidità, lo rendono un vino unico ed inconfondibile.

NOTE ORGANOLETTICHE. Colore giallo paglierino brillante con delicati riflessi verdolini. Una delicata spuma bianca si risolve in un perlage finissimo e molto persistente. Bouquet aromatico, floreale e fruttato. Sapore piacevolmente dolce e fresco per la moderata alcolicità e giusta sapidità acida, è morbido e ricco di sensazioni muschiate proprie dell’uva Moscato. Molto lunga ed intensa la persistenza aromatica.

ABBINAMENTO GASTRONOMICO. Da servire fresco, col dessert, con pasticceria varia, oppure come dissetante in qualsiasi momento della giornata. La bassa gradazione può riunire in un brindisi festoso l’intera tavolata.