Il paese di Portacomaro è famoso fin dai primi del 1900 per la sua vocazione a questo tipo di vitigno. Vino elegante, circa 12 gradi, armonioso ed elegante, il colore rosso-rubino tenue con riflessi aranciati, che esprime i toni dell’ambra invecchiando. Profumo di rosa, delicato e persistente, dal sapore asciutto e piacevolmente amarognolo, ben si accompa- gna a salumi, antipasti delicati, minestre leggere, carni bianche e pesce, la temperatura di servizio è quella di cantina, non va invecchiato troppo.

TIPOLOGIA. Il più bianco dei vini rossi.

VITIGNO. 100% Grignolino.

DESCRIZIONE GENERALE. Vino difficile da produrre, poiché l’uva da cui discende è avara, offre pochi acini e pochi grappoli; ci vuole coraggio a coltivarne qualche pianta; solo per la gloria, non per il guadagno. Il Grignolino è nel Gotha dei vini piemontesi. A seconda della vigna e del terreno, assume profumi e sapori diversi. Per i vecchi il Grignolino era il più grande vino di tutto il Piemonte, migliore anche di quelli che oggi son divenuti più famosi o soltanto più reclamizzati. Si ricorda il Comune di Portacomaro con i suoi grandi Crus, tra questi la zona di Miravalle, dove i terreni sabbiosi e ricchi di fossili esaltano al massimo le qualità dell’uva. Ed è proprio qui che già all’inizio del 1900 noi raccoglievamo le nostre migliori uve per fare questo nobile vino, il cui nome deriva dall’abbondanza dei vinaccioli presenti nell’acino, che in dialetto piemontese sono chiamati “Grignole”. La tradizione piemontese lo fa derivare anche dal verbo “grigné” (sorridere a denti stretti), in virtù della sua caratteristica di vino leggermente allappante, che porta il consumatore a stringere leggermente i denti nel sorriso di apprezzamento.

NOTE ORGANOLETTICHE. Circa 12 gradi, armonioso, elegante. Il colore rossorubino tenue con riflessi aranciati, che esprime i toni dell’ambra invecchiando. Profumo di rosa, delicato e persistente, dal sapore asciutto e piacevolmente amarognolo. Si accompagna a salumi, antipasti caldi, minestre leggere, carni bianche e pesce, la temperatura di servizio è quella di cantina, non va invecchiato troppo.

VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO. Diraspatura e pigiatura soffice delle uve con basso tenore di anidride solforosa. Fermentazione a contatto con le bucce per 14/16 giorni ad una temperatura di 28-30° C con folature giornaliere. Fermentazione malolattica in vasche di acciaio inox. In primavera il vino viene micro- ossigenato, con una speciale apparecchiatura che immette una quantità programmata di ossigeno nel vino. Questa tecnica conferisce una micro-ossidazione, come avviene nelle barriques, ma senza apportare gusti di legno o profumi aggiunti.

ABBINAMENTO GASTRONOMICO. Si accompagna a salumi, antipasti delicati, minestre leggere, carni bianche e pesce. Ottimo anche da aperitivo servito in purezza oppure abbinato a della frutta fresca.